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martedì 5 maggio 2015

Castello di Montignano Relais & Spa - arch. Daniele Sciarra & partners

Castello di Montignano Relais & Spa
(Umbria)


Il Castello di Montignano è una struttura del 1200 ben conservata e sapientemente ristrutturata. Dopo essere stata compromessa dal terremoto dell’Umbria, la famiglia Alcini, proprietaria da sempre del Castello,  decise di trasformarla in struttura ricettiva di alto livello. Il Castello ora ospita al suo interno Suite, Spa Suite, appartamenti, un ristorante, sale comuni, sala da tè e un suggestivo Centro benessere & Spa.


Il Centro benessere & Spa è stato progettato dallo studio dell’arch. Daniele Sciarra & Partners in collaborazione con Claudia Bisceglie.

Il Centro benessere & Spa è stato pensato come un “elemento” integrato nel Castello stesso, essendone parte integrante e omogenea della struttura. La progettazione e la ristrutturazione ha previsto l’uso di materiali e forme proprie di una struttura medioevale. Il thermarium è composto da una piscina di grandi dimensioni, ed offre vari e singolari giochi d’acqua. La piscina è stata pensata e realizzata come un invaso d’acqua interno, quasi una cisterna di raccolta dell’acqua di un tempo.


Al suo interno: vi sono otto sedute idromassaggio, che offrono simultaneamente ad ogni cliente, il massaggio plantare, glutei e schiena. Una cascata a lama d’acqua è stata realizzata per il massaggio collo-cervicale. La punta di diamante della piscina sono i due lettini idromassaggio immersi, per un idromassaggio total body, con tecnologia millebolle, dalla testa ai piedi.


All’interno del Centro benessere & Spa, è stato realizzato un “percorso romano”. Il Tepidarium, luogo di relazione e di preparazione al caldo umido del Calidarium, ospita panche in mosaico di travertino naturale, soffitti con volte a crociera, luci avvolgenti e atmosfere di altri tempi.


Il Calidarium con i suoi 42° gradi e il 90% di vapore, è stato progettato e realizzato riprendendo il concetto di grotta di calore/vapore. Il cliente ne viene avvolto e riesce a vivere il benessere, immergendosi nel sapore antico del Castello. Il Calidarium (bagno turco nel percorso mediorientale) è uno dei pochi al mondo, pensato e realizzato in pietra, con materiali naturali, impreziosito da un attento e suggestivo studio dell’illuminamento.


Il “percorso romano” del Castello di Montignano, termina con il Frigidarium. Una minipiscina ad immersione parziale con cascata a lama d’acqua sempre attiva, ma rinforzabile a pulsante, nel getto e nella forza d’acqua. Il Frigidarium, aiuta con il suo shock termico a far chiudere i pori della pelle, aperti e puliti nei precedenti stadi del Percorso romano, che si manterranno chiusi e puliti.


All’interno del Centro benessere & SPA, è possibile avere l’emozione di immergersi in un bagno di latte d’asina (bagno di Cleopatra) o provare il bagno nel vino in un tino di legno di grandi dimensioni, realizzato per ospitare il bagno di coppia.


Docce emozionali, sale relax, cabine massaggi e una bellissima reception, completano il suggestivo Centro benessere & SPA del Castello di Montignano. 


Bioedilizia e Risparmio energetico: sono stati adottati accorgimenti e tecnologie per un comfort elevato e per un risparmio energetico avanzato. Il riscaldamento è a bassa temperatura con il sistema a pavimento, il condizionamento e la deumidificazione sono generati da pompe di calore coadiuvati da un impianto di geotermia orizzontale e da un recuperatore di calore.
I materiali e i collanti hanno certificazione di Bioedilizia.



STUDIO SCIARRA
arch. Daniele Sciarra & Partners
Via Monte Cervialto 127 – 00139 Roma
Tel.068862624 cell.3393639555




lunedì 13 aprile 2015

Casale del Principe - I luoghi e la storia




C'era una volta... ma c'è ancora, a pochi chilometri da Palermo, la Valle dello Jato, dove la natura ha profuso a piene mani la meraviglia dei suoi colori creando scenari d'ineguagliabile bellezza. 
In questo luogo, ricco di vicende che hanno visto protagonisti uomini ingegnosi e fieri come gli arabi, cavalieri audaci e indomiti come i normanni, sorge l'agriturismo Casale del Principe.
Ubicato tra i feudi Chiusa, Feotto, Dammusi e Signora, nel territorio dell'antica città di Iaitas, è la testimonianza di una Sicilia dove l'operosità e il dinamismo odierni non cancellano lo stile e i fasti di momenti storici passati e mai dimenticati.

I LUOGHI E LA STORIA:
Il paesaggio rurale è quello tipico della Sicilia ottocentesca, tra aspre montagne e ricordi di vecchie e nuove battaglie. 
Un luogo magico, immerso nella tranquillità e nel silenzio e, insieme, ottima base strategica per visitare la regione e le principali città d'arte, o seguire uno dei 21 sentieri storico-naturalistici ed archeologici della Valle dello Jato, per scoprire un territorio di grande suggestione, le sue memorie dimenticate e le migliori tradizioni.


Una torre di avvistamento cinquecentesca fu il primo nucleo di questa struttura, trasformata nel '700 in Convento dei Gesuiti e, in seguito, in masseria agricola fortificata di proprietà dei principi di Camporeale. Un piccolo mondo incantato, delimitato dalle mura di un monastero del XVII secolo: questo è il Casale del Principe, situato in uno degli scenari storico-naturalistici più interessanti ed affascinanti dell'intera isola. Dopo aver percorso tre chilometri, in un paesaggio segnato da alti pioppi, eucaliptus, frassini e coltivazioni rigogliose, il visitatore scorge le imponenti mura di questa storica dimora, trasformata in una caratteristica realtà alberghiera.







Visitate la struttura! 
Casale Del Principe




Benessere e ospitalità: la Wellness Room


Concepire la camera per il completo benessere dell’ospite




In albergo, si parla tanto di centri Wellness in cui invitare l’ospite a passare un po’ di tempo per un percorso in zona umida o un trattamento in cabina. 

Ma dov’è che l’ospite sublima il proprio benessere? Nella propria camera, il luogo in cui si ritrova solo e, dopo una giornata di lavoro o dopo le “fatiche” della vacanza, si abbandona alla ricerca di sé stesso.
  
Benessere, una parola molto inflazionata che molto spesso si traduce banalmente in vasca-sauna-bagno turco. 
Il concetto, invece, è molto più ampio e, soprattutto, profondamente diverso dal puntare alle sole cure del corpo, come avviene nella maggioranza dei casi. 
Per un hotel, limitarsi ad offrire servizi nella propria SPA non traduce il senso di “ospitalità”, la cui essenza è legata inscindibilmente a “benessere”: qualsiasi struttura ricettiva che faccia dell’accoglienza la propria missione non può prescindere dall’occuparsi dell’ospite in ogni ambito.
Sembra la banalità più ovvia, eppure la nostra ricerca ad ampio raggio sul settore (parte integrante dell’attività professionale dello Studio Stefano Pediconi, specializzato in progettazione alberghiera e centri wellness), incredibilmente non ha portato riscontri in tal senso: per il benessere dell’ospite in hotel la soluzione più comune è concentrare la propria attenzione sulla SPA. Che importa se poi in camera si  dorme male o se l’ospite non si trova a suo agio nei locali comuni, nella lounge, nella hall o nel ristorante! 
L’importante è che sul depliant possa scrivere di avere il centro benessere.
Male. Ed è la fotografia della situazione media dell’hotellerie italiana.

Da queste riflessioni è partito il progetto di ricerca sulla Wellness Room, una camera concepita in toto per il benessere dell’ospite. 
Non si tratta di aggiungere una chaise longue o un tapis roulant per spacciarla come camera-benessere, ma di pensare alla camera nei materiali e nelle soluzioni affinché tutto risponda alle esigenze di benessere delle persone.


Il progetto, sviluppato con il supporto di professionisti specializzati (bioarchitetti, psicologi, ecc.) si concentra su due macro-categorie, l’involucro edilizio e gli aspetti percettivi: sinteticamente, si parla di materiali, sostenibilità, isolamenti, bioarchitettura, da una parte, psicosomatica dello spazi, psicologia del colore, studio degli arredi, tecnologia ed emozionalità, dall’altra.

La realizzazione di un edificio green ormai è un imperativo quando si tratta di costruzioni ex novo. Molto più difficile è parlare di sostenibilità quando si tratta di strutture esistenti. Questo, però, diventa spesso una scusa per evitare di affrontare l’argomento che, nell’immaginario collettivo, comporta sempre spese superiori a quelle di normale amministrazione.
Pensare a materiali e soluzioni sostenibili, porre l’attenzione sull’isolamento termico e soprattutto acustico, fortemente sottovalutato nel settore alberghiero, vuol dire occuparsi del benessere dell’ospite, che oggi pone grande attenzione a questi aspetti tanto che, spesso, diventano elementi discriminanti nella scelta del soggiorno in una struttura piuttosto che in un’altra.

Di particolare novità sono gli studi sulla distribuzione interna degli ambienti, in cui abbiamo integrato il progetto di ricerca del dott. Jader Tolja, specializzato nella psicosomatica dello spazio.
Sappiamo tutti che la configurazione dello spazio in cui viviamo influenza la nostra percezione. Lo studio affrontato ha permesso di individuare le caratteristiche di un ambiente che possano favorire la percezione di benessere: un ambiente in cui la mente dell’ospite possa staccare dalla continua attività che caratterizza le giornate frenetiche a cui siamo sottoposti quotidianamente, la cui disposizione possa favorire il completo riposo del sistema nervoso e, di conseguenza, permetta anche al corpo e alla mente di “recuperare” veramente le loro energie.
Dimensioni, proporzioni, forme, posizione e tipologia degli arredi, tutto deve contribuire alla creazione di uno spazio per il benessere della persona, in cui l’ospite deve semplicemente stare bene e trovarsi appieno a proprio agio. Anche i colori hanno la loro importanza, e influiscono sulla persona in funzione delle sue caratteristiche individuali. 




Oggi, grazie a semplicissimi sistemi di domotica e controllo dell’illuminazione, è possibile arrivare alla massima personalizzazione degli scenari, anche nella camera, contribuendo a stimolare il lato emozionale, fondamentale quando si parla di benessere.

La Wellness Room è anche molto altro: è lo studio della qualità della luce, degli arredi e di tutti gli elementi che compongono il puzzle. 
Su tutti, un paio di esempi per spiegare meglio l’approccio al progetto: quante volte si acquista un materasso in funzione del prezzo più che della qualità del riposo? Eppure non si tratta di comprare un materasso per casa propria, ma di utilizzarlo per tutte le tipologie di persone, basse, magre, alte o robuste. 
Il letto, protagonista indiscusso della camera, non merita un’attenzione accurata?
E l’immagine? Come riuscire a dare coerenza alla camera se si continua a lavorare con arredi giustapposti lungo la parete, senza alcun filo conduttore che li leghi in un insieme che contribuisce a riportare l’ospite in una dimensione di piena armonia?

In conclusione due considerazioni molto importanti: una delle obiezioni che partono da albergatori “svogliati” è che siano tanti bei principi teorici non applicabili alla loro realtà. Nulla di più sbagliato: non si tratta di un progetto standardizzato, ma di idee compositive, che possono essere tradotte in strutture ricettive di qualsiasi categoria, dal B&B all’hotel 5***** lusso.
Inoltre, non esiste un’immagine stereotipata: possiamo realizzare una Wellness Room dal sapore più classico possibile oppure con il design contemporaneo più azzardato.
Non è una questione di mezzi economici a disposizione. Si tratta, invece, di dare valore alle idee, dell’onere di ragionare sull’obiettivo di mettere al centro della progettazione l’ospite e il suo benessere.
E nel contesto odierno, non c’è nulla di più appropriato che distinguersi per la qualità dei propri servizi legati al benessere, che ormai apre il cuore di tutte le persone. La Wellness Room diventa, così, valore percepito ma anche fortissimo strumento di marketing e comunicazione, per emergere nel marasma generale del settore attraverso la qualità e l’innovazione.




Stefano Pediconi – Studio Stefano Pediconi


Architetto, artista, hotel designer, e blogger (www.hoteldesign.org), specializzato in progettazione di hotel, spa e centri benessere.
Appassionato del mondo alberghiero e studioso delle tendenze del settore che recepisce nell’attività di ricerca e di progettazione (in tutte le sue fasi) orientate all’ideazione di concept innovativi.
Incubatore di idee, affascinato dall’architettura, è sempre alla ricerca di nuove opportunità per dar sfogo alla sua anima di creativo.
Tra le ultime realizzazioni spiccano “Relax O2” (Ivrea, TO), la luxury Spa “Musa” (Roma), Best Urban Spa 2012 agli Italian Spa Award, "Welly® - The Moving Wellness", il primo centro benessere trasportabile, e “Panacea”, un innovativo centro benessere antiaging a servizio di una farmacia, sviluppato in seguito ad aggiudicazione di concorso pubblico di progettazione.

Oltre che nell’attività di ricerca (da cui, tra gli altri progetti, è nata la Wellness Room oppure il nuovo concetto di Hotel Stylist - www.hoteldesign.org/hotel-stylist), si occupa anche di design per alcune note aziende leader del settore del benessere.






Blog:                www.hoteldesign.org
Sito web:          www.stefanopediconi.it
E-mail:             mail@stefanopediconi.it
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venerdì 13 marzo 2015

Il Benessere come esperienza Visiva e Territoriale


ALBERTO APOSTOLI FIRMA LA SPA DEL RESORT POIANO

Il benessere come esperienza visiva e territoriale sul Lago di Garda


La SPA disegnata da Alberto Apostoli per il Resort Poiano di Garda (Lago di Garda) coniuga due necessità: la valorizzazione di una location particolarmente affascinante e felice e un design intriso di contemporaneità, reinterpretato a partire dal territorio e dai suoi canoni estetici e materici.
Il lago costituisce lo sfondo naturale di questo centro posto sulle colline del paese di Garda, tra ulivi e una vegetazione rigogliosa, a monte di una vallata di qualche decina di metri sopra il livello dell’acqua.
Uno sforzo progettuale e costruttivo mirato a realizzare un luogo di dialogo tra esterno ed interno e diventare il fiore all’occhiello di un complesso ricettivo di notevoli dimensioni e prestigio.
Il progetto parla il linguaggio di un territorio assolutamente straordinario ed unico e, contemporaneamente, risolve spazi, finiture e atmosfere attraverso una sapiente creatività frutto della leadership dell’architetto nel settore del benessere.
Un luogo ricco di scorci in continuo dialogo con l’esterno o con scenari disegnati a partire dall’assioma dualistico benessere/natura a cui Apostoli fa sempre e continuo riferimento.
A tal proposito Apostoli afferma: “il territorio in questo progetto diventa elemento fondante e, come in tutti i miei progetti, diventa parte dello stile, del design e del linguaggio espressivo. Il benessere è un’esperienza totalizzante e non possiamo, in alcun modo, emanciparlo dal luogo. La Spa del Poiano è il centro geometrico della valle di Garda e il contesto ambientale e paesaggistico è unico. Le forme, i percorsi, i colori e l’atmosfera tutta dovevano assecondare e coronare l’attività ricettiva della struttura”.


L’ingresso è costituito da uno spazio curvo arricchito da una parete in pietra locale – posata, con una tecnica tradizionale del luogo, da mastri specializzati - in cui aperture di dimensioni diverse filtrano la vista verso la zona piscina. Sono aperure contornate da imbotti il legno, trattate con una finitura metallica arrugginita stesa a spatola, che viene ripresa anche nella reception sagomata.


Da quest’area si giunge ad uno spazio distributivo da cui ci si può dirigere indifferentemente verso la zona piscina, la zona SPA (umida), l’area estetica o alla sala relax e tisaneria. L’area funge da cerniera distributiva ed è filtrata da vasche parzialmente interrate in cui una vegetazione naturale crea una rottura con il costruito. Tali isole verdi sono fortemente legata all’esterno e giocate con luci radenti e/o sfondi su superfici dalle finiture strutturate e dalle tinte neutre e calde.

La piscina semicircolare a sfioro al sale è rivestita dello stesso materiale delle pavimentazioni del centro (un gres strutturato e stonalizzato nelle tinte della terra) e si adagia visivamente all’esterno. La sua forma è enfatizzata da lampade sagomate in finitura brunita; l’adiacente zona relax è delimitata parzialmente da una seduta in teak.
Qui lo spazio assume un’atmosfera diversa durante il giorno grazie alla luce naturale che filtra da 4 grandi aperture sul giardino e sul lago ad Ovest, mentre durante la notte la piscina si illumina internamente di diversi colori. Domina lo scenario esterno la rocca del Garda, un promontorio roccioso sulla cui cima si trova l’antico Eremo di San Giorgio.


La zona Spa (area umida) è un insieme di suggestioni e atmosfere generate da un uso integrato di materiali diversi, coordinati in maniera raffinata.
In quest’area una doppia sauna vetrata (biosauna e sauna finlandese) è divisa internamente da una parete, sempre in vetro, che ne enfatizza la dimensione totale mentre, frontalmente ad essa, si trovano quattro docce emozionali separate da pareti in cristallo ed un setto in muratura.



Le saune sono illuminate da lampade sotto-panca e creano uno scenografico effetto luminoso sulle pareti interne che, parzialmente, si riflette all’esterno. L’acqua delle docce si raccoglie in un sfioro interno ricoperto di sassi ed affianca un muro in sasso illuminato dall’alto. Lo spazio rivela, al tempo stesso, la forza espressiva del luogo e la moderna gestione di spazi tra loro posti in relazione visiva.

Il bagno turco è proseguo naturale della parete in sasso delle docce ed è realizzato con una finitura superficiale appositamente trattata a cera. Una panca longilinea in ceramica e una fontana centrale da cui sgorgano acqua e vapore, completano questo luogo. Anche in questo caso, luce (RGB), superfici e colori contribuiscono all’equilibrio formale tra gli input creativi.

La zona relax è anticipata da uno mobile tisane ed è arricchita da un’illuminazione indiretta, candele e qualche lampada decorativa. E’ stata concepita come uno spazio di totale decompressione psico-fisica; è pertanto essenziale, quasi monacale. L’unica suggestione è costituita da una parete in sasso illuminata dall’alto al cui piede è stata realizzata una panca direttamente realizzata sulla fondazione strutturale dell’edificio.


La zona estetica si articola a partire da un corridoio dissimulato dalla continuità delle superfici verticali – ripresa letterale dallo spazio entrata - mentre le diverse cabine estetiche, tutte diverse tra di loro, hanno colori caldi ed un’illuminazione soffusa ed integrabile. Le porte delle cabine e le pareti stesse sono state trattate con una finitura strutturata che contribuisce fortemente alla caratterizzazione di questo spazio. Tre di loro godono di aperture verso l’esterno realizzate da sbancamenti del terreno perimetrale realizzati appositamente per integrare la luce naturale. Le cabine sono tipologicamente diverse le une dalle altre e progettate con il gestore della Spa in un’ottica di ottimizzazione del menù trattamenti - concepito a partire da un approccio olistico e naturalistico.

Il progetto illuminotecnico è stato curato con estrema attenzione e finalizzato alla creazione di uno spazio suggestivo ma al contempo ben strutturato e “forte”, in cui si necessitava l’enfatizzazione di materiali importanti, finiture elaborate appositamente ed una estrema e raffinata destrutturazione dei volumi.


Conclude Apostoli: “Ho voluto creare un luogo in cui difficilmente si percepiscano le delimitazioni delle singole funzioni, quanto piuttosto un luogo in cui siano leggibili i diversi volumi e le diverse strutture. Un progetto di grande enfasi materica – pietra, superfici strutturate dai colori naturali, legno e vetro – ed in cui la veridicità degli spazi sia in grado di comunicare la qualità e l’eccellenza del luogo dei servizi forniti.
Amo la materia e la sua qualità intrinseca e pura; in questo progetto tutto appare naturale benché un grande lavoro sia stato fatto nel cercare di creare scorci emozionali e atmosfere raffinate. La Spa del Poiano diventa il fiore all’occhiello di questa struttura ricettiva così ben localizzata e prestigiosa, senza eccedere in un proprio personalismo ma, tuttavia, trovando una propria identità stilistica ed estetica a partire dal contesto stesso. E’ questo il mio modo di concepire il benessere in questi ambiti, un benessere che nulla ha di estraneo con la situazione ambientale esistente e che conduca l’ospite a pensare che niente può essere più adatto a questo specifico luogo ”.


Team Di Progettazione
Alberto Apostoli: Chief Architect
Martina Miatto: Architect
Geremia Bonetti: Interior designer
Emanuele Faltracco, Iso Alzetta: MEP Engineers
Principali fornitori
Imprese esecutrici delle opere: Impresa Tombi, Zanetti Srl
Apparecchi d’illuminazioni: Novalux
Arredi su misura, serramenti e porte: Sumisura Group
Rubinetteria + soffioni doccia: Gessi
Ceramiche: Italgraniti
Ventilconvettori, recuperatori di calore e sistema di regolazione ambienti: Aermec
Deumidificatore per piscina: Hidros
Pompe di circolazione: Wilo
Barriera d’aria: Kampmann
Piscina al sale: Perbellini Piscine
Pietra: Pietra di Torri
Verde: Idrocoltura
Saune, Bagno a vapore, soffioni con aromatizzatore: CMV Saune
Pilette: Tece
Pitture: Oikos
Placche e interruttori: Vimar
Tv: Samsung
Impianto elettrico: Rewal
Gestore: Spa Emotions
Prodotti cosmetici: Comfort Zone 

Descrizione impianto meccanico
L’impianto è del tipo a ventilconvettori installati nei vari locali e gestiti in maniera singola e centralizzata dal controllo generale posto in reception.
Ogni fan coil gestisce separatamente la temperatura impostabile tramite il proprio termostato incassato a muro nella zona di riferimento
I ventilconvettori garantiranno il raffrescamento estivo ed il riscaldamento invernale.
Nella zona relax è stato inoltre previsto il sistema radiante a pavimento funzionante sempre in modalità riscaldamento.

Per la produzione dell’acqua calda sanitaria si utilizza un bollitore che attinge l’acqua dal serbatoio esistente tramite una pompa di ricircolo comandata da un termostato ad immersione. Dallo stesso serbatoio vi è un’ulteriore derivazione per il riscaldamento della piscina tramite uno scambiatore a piastre in carbonio. I ricambi d’aria previsti da normativa sono realizzati con sistemi di recupero di calore a flussi incrociati dotati di batteria di post, mentre per ogni bagno è stato previsto un estrattore indipendente.
Per quanto riguarda le saune sono stati previsti degli estrattori dedicati forniti dal produttore.

Per la climatizzazione ed il trattamento aria del locale piscina è stato realizzato un sistema di deumidificazione e trattamento aria da 3.500 m3/h in grado di garantire un volume di aria in circolazione superiore a 6 Vol/h e una portata di rinnovo aria fino al 30% della nominale.
La mandata dell’aria avviene dal basso tramite griglie a feritoia poste lungo tutto il perimetro della superficie vetrata, mentre le griglie di ripresa sono posizionate in alto a filo soffitto e contrapposte alle griglie di mandata.




Alberto Apostoli nasce a Verona nel 1968: diplomato in elettronica industriale, si laurea in architettura, con indirizzo “Pianificazione Territoriale”, a Venezia nel 1993, con una tesi in economia.
Apre, nel 1997, il proprio Studio caratterizzato da una vocazione professionale poliedrica, naturale conseguenza del suo personale percorso.
Tiene nel 2006 la sua prima mostra personale nella sede del parlamento Europeo di Bruxelles dal titolo "Architetture contaminate tra comunicazione e design". Sempre nel 2006 apre uno studio a Guangzhou (Cina) e nel 2007 un ufficio di rappresentanza a Casablanca.
Nel 2010 sviluppa l'area engineering, che fornisce servizi di progettazione integrata e project management, attraverso il brand "Studio Apostoli & Associati".
Nel 2012 pubblica il libro "Architettura delle SPA", settore in cui è considerato leader a livello internazionale.
Alberto Apostoli integra alla progettazione una cultura di marketing che conferisce ad ogni progetto una forte innovazione. I suoi progetti sono pubblicati in tutto il mondo. Tiene conferenze, corsi e workshop in Italia e all'estero sulle tendenze progettuali in diversi ambiti.



Per ogni approfondimento, richiesta di materiale e di interviste, potete contattare il nostro press office al seguente indirizzo:




Piergiorgio Barzon piergiorgio.barzon@studioapostoli.com